Agenda sostenibile
Vi si parla di Ambiente, Energie Rinnovabili, Ecologia e Sviluppo Sostenibile
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Ambiente...Energie rinnovabili ...Trasporti...Difesa del verde...Riciclo e riutilizzo dei rifiuti...Idee verdi...Open Source...Knowledge Sharing.... Cosa hai imparato oggi?
Il tema dell’efficienza energetica è una delle frontiere della riduzione del consumo di energia in vista del 2020 (data cardine del protocollo di Kyoto). Nei prossimi anni le istituzioni dei vari paesi membri dell’Unione Europea dovranno prevedere una serie di strumenti per dare corso alla direttiva europea in materia. La direttiva sarà vincolante per edifici di nuova costruzione e per quelli in cui verranno effettuate grandi ristrutturazioni. Sono previste, come in tutti i casi, alcune eccezioni come si può leggere più avanti.
Nel sito Europa.eu trovate la presentazione dell’argomento “Efficienza energetica”
Vi sono quattro ambiti principali di applicazione della direttiva:
2. La definizione dei requisiti minimi sul rendimento energetico degli edifici di nuova costruzione e degli edifici già esistenti sottoposti a importanti ristrutturazioni
3. la disposizione di sistemi di certificazione degli edifici di nuova costruzione ed esistenti e l'esposizione negli edifici pubblici degli attestati di rendimento energetico e di altre informazioni pertinenti.
4. la messa a regime dell'ispezione periodica delle caldaie e degli impianti centralizzati di aria condizionata negli edifici nonché la valutazione degli impianti di riscaldamento dotati di caldaie installate da oltre 15 anni.
Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno predisposto incentivi finanziari e di altro tipo per l’effettuazione di interventi volti al miglioramento dell’efficienza termica. In essi sono previsti incentivi per l’installazione di contatori intelligenti e la sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti, delle tubature di acqua calda e aria condizionata, con alternative ad alta efficienza quali le pompe di calore o sistemi basati su fonti rinnovabili.
Alcune unità abitative sono escluse. Le case di piccole dimensioni (con una superficie che arriva a 50 metri quadri), case per vacanze utilizzate che consumano massimo il 25% del totale di energia dell’intero anno, edifici per attività religiose, fabbricati temporanei (per un massimo di due anni), laboratori, siti industriali, edifici agricoli a basso fabbisogno energetico ed edifici storici tutelati laddove gli interventi creerebbero alterazioni al loro aspetto.
Un gruppo di architetti londinesi (Tonkin Liu) ha completato una scultura di un fiore di metallo ad energia eolica che è stato installato di fianco al fiume Mersey in Inghilterra. Il progetto è stato finanziato dalla North West Development Agency come parte di un più grande programma (Waterfront Regeneration Program) per pulire il territorio di Southern Widnes, Cheshire.
Etichettata come Future Flower, la scultura, alta 14 metri, ha petali fatti con acciaio perforato e galvanizzato. Fatto di triangoli e pentagoni, la struttura perforate in acciaio è nella forma di un icosidodecaedro sul quale sono fissati 120 petali in acciaio perforato. La scultura presenta anche una turbine eolica che genera energia elettrica rinnovabile per illuminare la scultura.
( traduzione di un post apparso sul blog di Taiga Company )
Avete notato che “verde” è dappertutto? Vai in un supermercato e ci sono prodotti “”verdi” di fianco a quelli tradizionali. Le pubblicità sulle autostrade promuovono case “verdi”. Come si fa a sapere quali prodotti abbracciano i concetti di sostenibilità al contrario di ciò che fanno i prodotti tradizionali?
Si parla di frequente nella nostra società di consulenza del fatto che spesso non è chiaro cosa sia un prodotto verde. Le Etichette Ecologiche aiutano ma c’è ancora difformità nelle certificazioni. In aggiunta, gli annunci ambientali sull’imballaggio variano in credibilità. Per aiutare a dissolvere la confusione […] definiamo verde quel prodotto che ha le stesse o migliori caratteristiche del prodotto standard, con un costo competitivo ma un impatto ambientale minore.
L’accesso all’informazione ha messo il consumatore al posto di guida e per coloro che hanno uno stile di vita sostenibile, c’è modo di usare gli acquisti per sostenere i business eco-sostenibili. Seguendo questi 8 consigli per migliorare la eco-consapevolezza dell’acquirente.
( traduzione di Franz Amigoni )
CHI E’ BEST UP? Maggiori info su BestUp.it
Best Up indica la necessità di unire la cultura dell'equità e della sostenibilità con estetica, creatività, gusto, stili di vita. […] Best Up è un invito a svegliarsi, darsi una mossa, assumere la questione della sostenibilità. Bellezza, equità e responsabilità sociale possono sdoganare la sostenibilità dalle nicchie del tecnologismo e da un’ideologia pauperistica e minoritaria. Bellezza ed equità possono creare ponti, rendere appetibili contenuti e comportamenti innovativi, ricondurre la questione ambientale alla quotidianità delle scelte e dei comportamenti.
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The Green Agenda
Appunti su una serata di “Avviso ai naviganti” (qui il volantino PDF per maggiori informazioni), serie di incontri all’interno della quadruplice iniziativa “La Biblioteca di legge il futuro”.
I 13 incontri di “Avviso ai naviganti” - programmati dal 2 Marzo all’8 Giugno 2010 - intendono dare un’occhiata al panorama completo di ciò che compone il mondo del web 2.0 (almeno prima che arrivi il web 3.0!): le tematiche vanno da aspetti tecnici a aspetti socio-politici, passando per i concetti di Open Source, Wiki, SEO, citizen journalism ed altri hot topic del momento.
Il tema di ieri sera era “Come aprire un sito Internet e vivere liberi”. Nonostante io abbia aperto qualche blog su varie piattaforme (e quindi forse non avevo bisogno di essere convinto sull’aprire un blog) ho deciso di partecipare, per rendermi conto di come stavano andando questi incontri di cui avevo sentito parlare. Mi sono messo lì buono buono ad ascoltare sia chi parlava sia il pubblico. E alla fine sono tornato a casa con una convinzione rinnovata e qualche informazione in più.
Il relatore, Giorgio Marziani De Paolis (un professionista del web), dopo aver introdotto i concetti chiave che sarebbero serviti nel corso della serata (URI, DNS e altri) ha parlato in maniera molto chiara di alcune delle più importanti e riconosciute piattaforme per blog.
La scelta di parlare in particolare della piattaforma Blogger.com – gestita da Google - ha permesso di connotare in maniera un po’ più smaliziata la parola “libertà”. Si tratta - in effetti - di una “libertà condizionata”. Siamo veramente liberi di usare strumenti gratis a patto di permettere a Google di guadagnare sulla massa di utenti che utilizza le sue risorse. D’altronde mica per nulla Frankie Hi NRG canta “Ricordati che sei colonna di un sistema” (non solo quando sei in cabina). Per chi ci tiene a non svendersi a Google e a partecipare a qualcosa di più aperto c'è la piattaforma WordPress, uno strumento Open Source che ha alla spalle una "comunità attiva" (vengono organizzati WordCamp in giro per il mondo, anche in Italia. E' interessante dare un'occhiata a WordPress.com per rendersi conto di cosa vuol dire comunità Open Source).
Di fatto, però, un utente della rete può facilmente aprire un blog e - con un esborso che si può definire minimo - registrare un proprio sito (dominio). un altro tema della chiacchierata è stato il monitoring dell’andamento del blog, che può essere fatto non solo leggendo e rispondendo ai commenti fatti ai post pubblicati ma anche tramite lo strumento di analisi degli accessi ( in questo caso, perché gratis, Google Analytics). Con questo strumento di controllo si può fare un ottimo lavoro di pianificazione, controllare quali argomenti interessano di più ai lettori e le fonti degli accessi degli stessi.
E' stato introdotto il concetto del ranking delle pagine Internet su Google e quello di SEO (Search Engine Optimization), una panoplia di tecniche atte a migliorare la visibilità di un sito all’interno del “sistema vigente” di ranking. Google è uno strumento nato da una tesi di laurea di Sergey Brin e Larry Page. Poi dicono che la laurea non serve a niente!
Giorgio ha voluto concludere la serata parlando della cosa più difficile: Attirare lettori sul proprio blog. E' stata introdotta una sorta di “etichetta del blogger”: ciò che è buono e ciò che non è bello fare quando si pubblica un post (non copiare contenuti, citare le fonti et coetera). Attirare lettori su un blog è un lavoro da condurre con una certa pianificazione. I lettori premiano sempre il contenuto. Una considerazione finale può essere proprio questa: gli strumenti (gratis o a pagamento) ci sono. La parte difficile sta nello scrivere qualcosa di interessante e di originale. In quell’ambito un utente ha la massima libertà di decidere che cosa può essere di richiamo o no (tanto poi ci pensa Google Analytics a convalidare le scelte “editoriali”!)
La serata (molto piacevole e seguita anche da utenti della rete in streaming) era abbinata alla nascita ufficiale de “I gruppi di navigazione”, gruppi di lavoro intesi per condividere i dubbi e le conoscenze, i problemi e le soluzioni inerenti alla creazione e manutenzione di un sito web. Dovrebbe essere previsto un incontro dei Gruppi di navigazione in data martedì 6 Aprile, ma per iscrizioni e maggiori info scrivete all’indirizzo di posta chiediloanoi@comune.colognomonzese.mi.it.
( Testo di Franz Amigoni )
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Nota: Il prossimo incontro di “Avviso ai naviganti” avrà il titolo “Partecipazione, attivismo, risorse e consumi culturali nel web 2.0” condotto da Virginia Gentilini. Spero che questo post vi abbia fatto venire voglia di partecipare.
raiperunanotte: l'amore vince sempre.