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Mar 2 / 2:10am

MilanoMafia.com

 

Ieri sera all’incontro in Villa Casati sulla criminalità organizzata c’erano molte persone: cittadini, candidati sindaci, sindaci in carica di altri comuni e candidati consiglieri. Erano presenti, in qualità di relatori, il magistrato di Milano Alberto Nobili, che è in prima linea nella lotta alla criminalità da 31 anni, e Lorenzo Frigerio, coordinatore lombardo di Libera Associazione (se ho capito bene la sua carica all’interno dell’associazione di Don Ciotti).

 

Ognuno da un punto di vista diverso hanno stigmatizzato la distrazione (per essere benevoli, come giustamente ha detto Nobili, perché si potrebbe parlare spesso di indifferenza) nei confronti delle diramazioni lombarde delle organizzazioni criminali, che qui al Nord trovano un florido terreno per i propri investimenti. Nobili ha parlato del fatto che dopo la metà degli anni Novanta la lotta alla mafia ha abbassato la guardia perché la mafia ha cambiato strategia cercando di distogliere l’attenzione su di sé, adottando un approccio più soft, senza far più rumore ma facendo sicuramente sempre più affari.

 

Oggi, ha detto Nobili in un’altra parte della sua relazione, mancano i fondi per le più elementari e necessarie attività in un pool investigativo, i soldi per il carburante per le automobili delle squadre investigative, le auto stesse a volte (capita che il personale investigativo usi le proprie auto private). Come possibile pensare di combattere bene un fenomeno criminale se la penuria di fondi è a questi livelli? E’ una considerazione amara da fare, visto che i fondi ci sarebbero e vengono spesso malversati in mille rivoli di corruzioni piccole e grandi.

 

Nonostante questo aspetto, racconta Nobili, le persone che lavorano nel pool antimafia (i poliziotti, gli investigatori) sono gente che non si scoraggia. Loro non ci stanno ad abbassare la testa davanti alla criminalità, proprio quello che dovrebbero fare tutti, ma che spesso non fanno, a partire da chi è preposto all’amministrazione e al controllo del territorio.   

 

Su Milano e la Lombardia manca un’adeguata diffusione della cultura anti-mafia, perché una grande percentuale pensa che la mafia non sia un problema del Nord. Si sbagliano. La mafia esiste, eccome. La diffusione e l’estensione di una cultura antimafia è tra le tre sono le cose che danno più fastidio alle organizzazioni criminali. Le altre due sono il carcere duro (tipo 41bis,che è stato ammorbidito nel tempo) e le intercettazioni (a rischio per improvvide decisioni del governo).


Lorenzo Frigerio si soffermato a lungo sul discorso della diffusione della cultura anti-mafia e poi sui meccanismi della confisca (spiegando che non tutto ciò che viene sequestrato viene poi confiscato alle cosche). Nobili e Frigerio non hanno fatto discorsi astratti, ma ragionamenti ad ampio respiro sostenuti da esempi reali (sia di infiltrazione criminale e di lotta anti-mafia).

 

Quello che si evince dalla serata è un appello (da parte di magistratura e associazionismo civile): la questione del contrasto della mafia è di altissima priorità, dovrebbe essere messa insieme alla corruzione in cima all’agenda politica. L'appello dei relatori a chi si candida (e ieri sera  ce n'era tanti) - è il messaggio che si evince da ciò che hanno detto Nobili che Frigerio - dovrebbe inserire la lotta alla criminalità organizzata nel proprio programma.

 

Molte le domande, durante il Question Time della serata, da parte di candidati, sindaci in carica e cittadini. Una sola è la risposta: alziamo il livello di attenzione culturale sul tema mafia e insieme chiediamo ai governanti di darci strumenti efficaci per la lotta. Chiediamo che la cultura del rispetto venga prima di tutto. Chiediamo che lo Stato si renda di nuovo autorevole e capace di difendere i cittadini. La società civile si ponga alla testa di questo movimento, come già ha iniziato a fare, e scelga con oculatezza i prossimi rappresentanti ad ogni livello delle istituzioni.

 

Milanomafia.com è una fonte di documentazione sull'argomento


Ricordo che la sera del 12 Marzo 2010 al CineTeatro di via Volta ci sarà lo spettacolo di Giulio Cavalli "A cento passi dal Duomo"



Franz Amigoni

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Candidato consigliere a Cologno M.se

Sinistra Ecologia Libertà con Vendola